Studio sulle vitamine rivela come proteggersi da infarti e ictus

Circa il 40% della popolazione mondiale ha la pressione alta, una sintomo che nei soggetti geneticamente predisposti aumenta notevolmente il rischio di attacchi cardiaci e ictus.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie cardiache contribuiscono a 17 milioni di morti nel mondo ogni anno, di cui 4 milioni solo in Europa.

Nonostante le crescenti prescrizioni di medicinali per la pressione alta e i farmaci ipocolesterolemizzanti, l’incidenza di malattie cardiovascolari si prevede in continuo aumento.

Alcuni ricercatori puntano molto l’attenzione sulla carenza a lungo termine di micronutrienti, si tratta di un fatto documentato presente anche nei paesi occidentali ricchiMicronutrient De ciency Conditions:
Global Health Issues

Theodore H Tulchinsky, MD, MPH – Articolo originale
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Non a caso l’Harvard University ha modificato la piramide alimentare aggiungendo un multivitaminico.

La nuova Piramide Alimentare

Se oggi le malattie cardiovascolari sono diventate una pandemia, pochi sanno, che questa condizione ebbe inizio nel decennio 1950/60How the Ideology of Low Fat Conquered America – Ann F. La Berge – Journal of the History of Medicine and Allied Sciences, Volume 63, Issue 2, April 2008, Pages 139–177, https://doi.org/10.1093/jhmas/jrn001, quando la comunità medica iniziò a raccomandare il consumo di una dieta povera di grassi per prevenire infarti ed ictus.

Studio sulle vitamine rivela come proteggersi da infarti e ictus

In questo studio[1] è stato utilizzato un modello animale unico che imita il rischio di malattie cardiache negli esseri umani combinando due fattori di rischio critici: alta pressione sanguigna e predisposizione genetica al colesterolo alto.

Gli animali con questi fattori di rischio estremo hanno beneficiato in modo significativo dall’assunzione di micronutrienti, quali vitamina C, lisina, prolina e altri.

L’assunzione di questa miscela di micronutrienti ha comportato una riduzione del 60% di depositi grassi nelle pareti delle arterie.

Il modello animale unico utilizzato imita il rischio di malattie cardiache negli esseri umani combinando due fattori di rischio critici: alta pressione sanguigna e predisposizione genetica al colesterolo alto.

Gli animali con questi fattori di rischio estremo hanno beneficiato in modo significativo dall’assunzione di micronutrienti, quali vitamina C, lisina, prolina e altri.

L’ Assunzione di questa miscela di micronutrienti ha comportato nello specifico:

• una riduzione del 60% di depositi grassi nelle pareti delle arterie;
• una diminuzione del 31% della gravità delle lesioni aterosclerotiche;
• un calo del 66% del colesterolo LDL e del 32% di quello totale.
• una maggiore stabilità della parete dell’arteria e una minor formazione di coaguli di sangue, riducendo così il rischio di blocchi al flusso di sangue nelle arterie del cuore e del cervello.

L’aneurisma aortico (cedimento e rottura dell’aorta addominale) è una delle principali cause di morte negli anziani.

Questo studio[1] ha dimostrato che gli animali trattati con micronutrienti avevano il 13% in meno di aneurismi e lacerazioni dell’aorta addominale di quelli del gruppo di controllo.

1. PubMed

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2 commenti su “Studio sulle vitamine rivela come proteggersi da infarti e ictus”

  1. Concordo sulla opportunità di integrare l’alimentazione con i micronutrienti soprattutto se l’alimentazione non è corretta.

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