Vitamina C nel diabete di tipo 2 riduce iperglicemia

L’integrazione di Vitamina C nel diabete di tipo 2 potrebbe essere associata ad un miglioramento dei livelli ematici di glucosio.

In altri termini, si tratta della possibilità di ridurre il rischio, talvolta fatale, di ipoglicemia, collegato alla somministrazione di elevate dosi d’insulinaJ Diabetes Sci Technol. 2015 Sep; 9(5): 999–1005.
Hypoglycemia in Type 2 Diabetes – More Common Than You Think
A Continuous Glucose Monitoring Study

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IN QUESTO ARTICOLO

Sovradosaggio Vitamina C nel diabete

Recente studio rileva effetti della Vitamina C nel diabete tipo 2

Trentuno persone con diabete tipo 2 sono state coinvolte per circa 8 mesi in un piccolo studio condotto dalla Deakin University, AustraliaAscorbic acid supplementation improves postprandial glycaemic control and blood pressure in people with type 2 diabetes: Findings of a randomized cross-over trial. Diabetes, Obesity and Metabolism. doi:10.1111/dom.13571
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I pazienti sono stati divisi in due gruppi: il primo ha ricevuto un placebo, mentre al secondo sono state somministrate due dosi al giorno di Vitamina C, ciascuna da 500 mg, equivalenti a circa 10 volte l’assunzione quotidiana raccomandata.

Entrambi i gruppi hanno assunto pasti standardizzati e sono stati monitorati per un periodo di quattro mesi.

Sofisticate apparecchiature sono state impiegate per il monitoraggio costante della glicemia di ciascun individuo durante tutto l’arco della giornata.

In pratica, è stato utilizzato un monitor glicemico in grado di trasmettere le informazioni ad un computer in remoto.

Monitoraggio continuo glicemia valuta effetti Vitamina C nel diabete tipo 2

Risultati dell’integrazione di Vitamina C nel diabete di tipo 2

Mentre nel gruppo placebo i livelli di glicemia postprandiale risultavano mediamente aumentati, nel gruppo che assumeva Vitamina C si è registrata una diminuzione.

La somministrazione di Vitamina C ha fatto registrare un calo significativo del 36% dei livelli di glicemia postprandiale.

In altri termini, nel gruppo di pazienti che ha ricevuto la Vitamina C, il tempo medio di iperglicemia si è ridotto di circa tre ore al giorno rispetto al gruppo placebo.

Inoltre, tra gli effetti della Vitamina C, è stata registrata anche una diminuzione della pressione sanguigna.

L’integrazione di Vitamina C nel diabete tipo 2, dunque, potrebbe essere una terapia aggiuntiva potenzialmente economica, sicura ed efficace, in aggiunta ai consueti trattamenti.

Vitamina C associata alla Metformina

L’aggiunta di Vitamina C alla terapia standard è stata valutata in 70 pazienti con diabete tipo 2 in trattamento con metformina per un periodo di 12 settimane.

Sono stati creati due gruppi di pazienti che hanno ricevuto o il placebo oppure 500 mg di Vitamina C, due volte al giornoSupplementation of vitamin C reduces blood glucose and improves glycosylated haemoglobin in type 2 diabetes mellitus: a randomized, double-blind study Adv Pharmacol Sci. 2011;2011:195271
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Al termine del periodo di studio, coloro che avevano assunto Vitamina C avevano livelli più bassi, rispetto al gruppo placebo, sia dell’emoglobina glicata (HbA1c) a digiuno, che di glucosio postprandiale.

Questi risultati sono suggestivi poiché entrambi i gruppi erano in trattamento con metformina.

Perchè il fabbisogno di Vitamina C nel diabete potrebbe essere superiore alla norma

L’iperglicemia inibisce l’assorbimento cellulare dell’acido deidroascorbico (DHA), la forma ossidata e trasportabile della Vitamina CPlasma ascorbate concentrations and blood cell dehydroascorbate transport in patients with diabetes mellitus Metabolism. 1984;33(4):347–353
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Mann GV, Newton P. The membrane transport of ascorbic acid. Ann N Y Acad Sci. 1975;258:243–252
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Nei globuli rossi, il glucosio inibisce fortemente l’assorbimento di DHA; pertanto, l’iperglicemia nel diabete dovrebbe causare carenza di Vitamina C all’interno della cellulaThe membrane transport of ascorbic acid. Ann N Y Acad Sci. 1975;258:243–252
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L’assorbimento di DHA nelle cellule avviene attraverso i trasportatori di glucosio, GLUT1 e GLUT3, che trasportano il DHA in competizione con il glucosioGlucose transporter isoforms GLUT1 and GLUT3 transport dehydroascorbic acid. J Biol Chem 1997;272(30):18982–18989
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Mammalian facilitative hexose transporters mediate the transport of dehydroascorbic acid. Nature 1993;364(6432):79–82
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In altre parole, più è alto il livello di glucosio, maggiore sarà la quantità di Vitamina C che si perde nelle urine rispetto a quella che entra nelle cellule.

Tra le attività in cui è coinvolta la Vitamina C (partecipa in molte reazioni di idrossilazione) vi è la produzione di collagene, elemento fondamentale per l’endotelio nei vasi sanguigni.

Molto probabilmente anche gli individui sani, mantenendo nei limiti i livelli di glucosio, beneficiano di un miglior utilizzo della Vitamina C nelle cellule.

In pratica, si può ragionevolmente ipotizzare che ad ogni picco glicemico incontrollato, nelle cellule entri più glucosio che Vitamina C; in questo modo il sistema vascolare si predispone a microlesioni arteriose e venose, favorendo l’aterogenesi.

Questo effetto, nei diabetici, potrebbe essere superato da una importante e costante assunzione di vitamina C Effect of insulin on ascorbic acid uptake by heart endothelial cells: possible relationship to retinal atherogenesis. Life Sci. 1981;29(1):5–9
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Uno studio clinico sul turnover della vitamina C, misurato dal tasso di riduzione dell’acido ascorbico a DHA, ha indicato che questo turnover era più alto in un gruppo di diabetici rispetto ad un gruppo di volontari non affetti da tale patologiaAscorbic acid metabolism in diabetes mellitus. Metabolism. 1981;30(6):572–577
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L’aumento del turnover di Vitamina C nel diabete può spiegare la maggiore necessità di Vitamina C.

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2 commenti su “Vitamina C nel diabete di tipo 2 riduce iperglicemia”

  1. domanda: l’eccesso di vitamina c potrebbe causare ipovitaminosi di altre vitamine?comunque grazie e cordialità.

    • Salve Roberto, la risposta è no. La vitamina C non causa deplezione di altre vitamine o minerali. L’eccesso viene rapidamente eliminato. Il corpo assorbe di volta in volta la vitamina C che serve ma non riesce a superare tale limite. Anche quando viene utilizzata per via endovenosa non causa deplezione di altri micronutrienti. Assumere troppa vitamina C non esaurisce altri micronutrienti, secondo la Food and Nutrition Board degli Stati Uniti, che indaga sulle affermazioni e gli effetti delle vitamine e fissa le raccomandazioni dietetiche.

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